Divinare con i Tarocchi : conoscere il futuro con la cartomanzia

divinare con i tarocchiLa divinazione può avvenire all’aperto, come al chiuso, possibilmente in un luogo tranquillo, non troppo affollato.
Bisognerebbe utilizzare sempre lo stesso mazzo di Tarocchi, o in generale di qualunque altro tipo, conservarlo gelosamente in un sacchetto, o in un astuccio, di morbida stoffa.
Le carte, una volta compiuta la divinazione, devono sempre essere riposte nel sacchetto e conservate gelosamente, possibilmente lontano da occhi e mani curiosiose.
Questo anche in seguito a più divinazioni, fra I’una e l’altra, e ogni volta !
Una volta tolte dal loro sacchetto protettivo, le carte vanno consegnate al postulante, che le dovrà mescolare concentrandosi molto attentamente, riguardo ad un determinato argomento, che gli interessi in modo particolare; oppure dovrà cercare di fare il vuoto nella propria mente, se vorrà conosrere la propria situazione in generale.
Il tutto rilassandosi il più possibile.
Spesso i cartomanti non fanno toccare le carte ai consultanti se non per il taglio : alcuni ritengono che questo sia sufficiente per il responso e che preservi il mazzo di carte da eventuali “contaminazioni” che potrebbero inficiarne le potenzialità divinatorie.
In ogni caso quando il consultante, o a scelta la cartomante, avrà mescolato sufficientemente gli Arcani, allora potrà, tagliandolo, a sua scelta , il mazzo di Tarocchi , riconsegnarlo al cartomante, il quale disponà le carte sopra ad un piano, a seconda del metodo seguendo lo stesso.
Nel caso in cui il cartomante si debba “fare le carte” da sé, il procedimento sarà identico, con la differenza che egli dovrà possedere
maggior concentrazione e non avere nessuno intorno.
Infatti, la persona che mescola le carte, influisce inconsciamente sull’uscita delle stesse, a seconda dell’umore e dei sentimenti del momento. Pertanto deve sforzarsi di non pensare ai propri desideri, altrimenti ne risulterebbero previsioni illusorie e distorte.
Sempre per questo motivo non si dovrebbe ripetere per una divinazione lo stesso metodo nella medesima giornata.
Se, comunque, si provasse, per curiosità, a rifare una divinazione poco dopo, ci si accorgerebbe con stupore che uscirebbero parecchie delle carte già uscite, magari nelle posizioni precedenti.
Proprio per tutti questi motivi, la divinazione con i Tarocchi è un’indagine anche psicologica, un’introspezione assai profonda, ma che, come il nostro stesso umore o sentimenti, varia molto sensibilmente, a seconda del momento.
Quindi, i riferimenti ad un futuro non propriamente immediato possono benissimo variare in conseguenzaaduna nostra nuova scelta, o ad un cambiamento.
Vi sono cartomanti che adottano un metodo che comprende anche il rovescio delle carte, anzi sono la maggioranza, ma bisogna fare attenzione a che lo stesso cartomante sia realmente preparato , conosca il significato delle lame al rovescio , e che quindi conosca tutte le infinite probabilita: nel negativo, come nel positivo, nel diritto e nel rovescio.
Se il cartomante non fosse adeguuatamente preparato o esperto rovesciarli non farebbe che confondere le idee e complicare ciò che, invece, è semplicissimo.
Se si possiede un mazzo di Arcani e si è soliti usarlo, non bisognerebbe mai regalarlo; meglio comprarne uno nuovo, adatto allo scopo.
Alcuni cartomanti o consultanti che fanno le carte sa soli, nel caso in cui una divinazione risulti molto gradita, cioè assai consona alle speranze più intime e sincere, usano  “fissare” il proprio destino lasciandole sulla superficie piana su cui si è svolto il gioco, per la durata di una o più notti, senza mai toccarle.
Meglio tenere il mazzo lontano da metalli, magneti, o specchi.
Però si può consevare insieme ad un portafortuna o ad un oggetto particolarmente caro.

Alcuni ritengono che, durante la divinazione, non si debbano tenere mani, piedi, o dita, incrociate, perché ciò potrebbe compromettere l’esito
del gioco con influssi “negativizzanti”.
I giorni migliori per ricevere consiglio dai Tarocchi sono: il Mercoledì ed il venerdì, meglio se a Mezzogiorno, o da Mezzanotte alle due e mezza.
Comunque, tutti i giorni e le ore possono andar bene se si è adeguatamente concentrati e in condizioni di tranquillità.
Se si compie una divinazione “a distanza”, ponendo quesiti riguardo ad un’altra persona, si possa avere risposta soltanto in merito al proprio
rapporto con essa, in quanto dovrebbe essere lei stessa a mescolare le carte per “dire di sé”.
Se, nel maneggiare gli Arcani, ne dovesse cadere qualcuno, prima di riporlo nel mazzo , riflettette  sul significato delle carte cadute.
Sarebbe un’indicazione supplementare di cui tener conto.

Alcuni pregiudizi riguardo la divinazione da evitare 

Non è assolutamente vero che per divinare occorre farlo solo con gli Arcani Maggiori dei Tarocchi. E’ infondato.
Che i “particolari” e i “colori” siano fondamentali per la divinazione. Sono complementari, ma non fondamentali.
Che i rituali con cui si divina siano indispensabili e appartengano al cartomante : certo è meglio, ma piuttosto che affrontare un rituale impreparati e indecisi, con tutte le conseguenze del caso, meglio non farlo.
I Tarocchi non hanno un significato fisso e immutabile : le cartomanti veramente esperte sanno benissimo che l’esperienza che hanno è preziosa e che è complementare al significato base della lame fino a volte a diventarne un elemento imprescindibile.
Allo stesso modo non è assolutamente vero che la cartomanzia e la divinazione sia esclusivo appannaggio dei cartomanti e che i Tarocchi e la Divinazione siano , in fondo, un passatempo.
Non bisogna mai ricorrere alla divinazione e alla cartomanzia per puro divertimento o passatempo : ognuno può apprendere questa arte divinatoria a condizione che sia rispettosa nei suoi confronti e le renda giustizia usandola seriamente.