I Tarocchi : conoscete davvero tutto? Vi sveliamo i misteri della divinazione

lettura tarocchi e divinazioneArcani Maggiori

Alcuni autori (in particolar modo Oswald Wirth) ci hanno abituato a considerare ininfluenti gli Arcani minori.
Ma in realt√† le 78 lame sono un tutto unico, un meraviglioso mosaico, di cui ciascuna carta rappresenta un piccolo, anche se determinante, incastro’ Voler usare solo gli Arcani Maggiori √® come voler scrivere conoscendo solo l’alfabeto.
Senza conoscere gli accenti, i segni di interpunzione, i vari segni ortografici, non è possibile comprendere compiutamente il senso di una frase.
Gli Arcani maggiori rappresentano pertanto f idea che si incama nella realt√† (Arcano minore), il grande evento che si riflette nella nostra vita, la causa che diviene effetto, l’ideale che diventa esperienza, la teoria che diviene finalmente pratica.
Gli Arcani minori sono pertanto 1o spazio di un evento e il tempo della sua realizzazione: la nostra vita a contatto con il mondo: il nostro mondo (microcosmo) a contatto con il mondo apparentemente diverso da noi (macrocosmo), che può essere anche la negazione (finimondo) o la trasformazione (altromondo) di tutte le nostre speranze o illusioni.
I Tarocchi e i particolari

Altri autori si soffermano eccessivamente sulla descrizione dei particolari e degli aspetti simbolici. Scopriamo, in questo modo, carte cos√¨ complesse e cariche di significati da confondere completamente l’interpretazione. Essi credono che se maggiori sono i particolari, maggiori saranno le nozioni apprese, come se si dovesse abbellire le lettere dell’alfabeto per poter leggere un testo con maggior chiarezza.
Una lama (una carta) √® un semplice segno che deve essere solamente letto, non descritto. Come, d’altra parte, si dovrebbe fare con
un geroglifico egizio.
Con questo non vogliamo negare in assoluto l’importanza dei particolari, che vedremo in altri articoli nella loro vera funzione , ma l’abuso quantitativo di essi.
Inoltre, poiché i simboli disegnati sono universali, tutti sono in grado di capirli, naturalmente in base alla cultura di ciascuno, e proprio per questo non sono uguali per tutti.
Per√≤, nello stesso tempo, essendo un’esperienza individuale, ogni sviluppo di carte indica un evento personale che √® indipendente dalla
cultura e dal tempo.
I Tarocchi tradizionali sono semplici, chiari, quasi scarni. Non disperdono l’attenzione, bens√¨ vogliono rafforzarla: invitano alla concentrazione, non all’annullamento (cio√® alla perdita della coscienza). Conoscere petanto il senso delle figure √® importante, ma saperle collegare alla propria personale esperienza, per trarne i giusti riferimenti, √® la vera arte della divinazione.

Il colore nei Tarocchi

Altri ancora attribuiscono, nell’intetpretazione delle carte, eccessiva importanza ai colori. Noi non vogliamo negare, in linea di principio, tutto ci√≤. Ritenendo per√≤ impossibile risalire ai colori originali di ciascuna carta, ci sembra alquanto arbitraria ogni ricostruzione cromatica.
In origine, le varie combinazioni di colori avevano sicuramente un senso particolare: l’occhio veniva giustamente colpito dalle varie gradazioni e tonaiit√†, suscitando gli effetti voluti.
Ma oggi, che si √® quasi completamente perso l’uso corretto dei colori, non si pu√≤ considerare essenziale ci√≤ che rispecchia semplicemente il pregiudizio dell’autore.
Inoltre, la difficolt√†, sotto l’aspetto tipografico, di riprodurre perfettamente le varie tonalit√†, impedisce di disquisire su ci√≤ che poi risulterebbe
poco evidente.
 Il disegno

Alcuni autori invece hanno trasformato le carte dei Tarocchi in fumetti, vignette o splendidi disegni da romanzo fantasy, belli e piacevoli alla vista, ma quasi inutili nell’uso.
Gli antichi Tarocchi erano, nei tratti, spesso grossolani, ma non per questo erano meno efficaci.
Il Tarocco non è fatto esclusivamente per divertire la mente o per rallegrare la vista (anche se nulla lo vieta): deve spingere soprattutto la mente
alla continua ricerca di connessioni e rapporti.
Quasi un ritorno agli universali medievali.
Nella ricerca delle analogie, i segni devono diventare lo stimolo di una ricerca interiore, che sola può rappresentare il fondamento di ogni vera trasmutazione . ll ritratto della vostra vita.
Inoltre, esiste un significato particolare della lama, sia che si riferisca al consultante, sia che si riferisca all’oggetto della consultazione o all’evento stesso consultato.
Infine, esiste un significato interiore, che non pu√≤ essere spiegato ma solo intuito (l’analogia pi√Ļ immediata √® l’illuminazione , il koan zen).
Di qui il senso delle Cinque storie zen.

[…continua…]