Cartomanzia con i Tarocchi : imparare il metodo della Coppa

il metodo della coppa con i tarocchiUno dei metodi usati nella lettura dei Tarocchi √® quello meglio conosciuto con il nome dei “metodo della coppa” per la forma che la stesa assume.
Si conoscono due tipi di metodo : quello che si interpreta con l’uso dei soli Arcani Maggiori, e quello che utilizza l’intero mazzo di 78 lame.
Ovviamente il metodo può essere esteso anche ad altri mazzi di carte , compreso le Sibille.
Le carte da estrarre sono , sia nel primo che nel secondo caso, 22, di cui 21 vanno disposte come in figura a formare una coppa, con la prima riga formato da una linea di sei carte, la seconda da cinque, le terza da quattro lame, la quarta da 3 lame, la quinta da due lame e la sesta da una sola carta : poi c’√® la ventiduesima lama , come significatore , da porre alla destra della stesa.
Le carte vanno estratte e poste, seguendo la numerazione come in figura, a dorso coperto.
Il mazzo di carte va mescolato come al solito e offerto al taglio e ricomposto, poi l’estrazione una ad una della carte e la loro disposizione esattamente come in figura.
Prima di iniziare a studiare il metodo vediamo per quale tipo di domande viene usato : √® questo della coppa un metodo con cui le carte vengono interrogate su quesiti specifici e “secchi”, vale a dire domande su un solo argomento preciso, circoscritto √® chiaro.
Ad esempio una fidanzata che si interroga se il rapporto intrapreso con un ragazzo porter√† al matrimonio, oppure se un colloquio avuto porter√† all’assunzione per un posto di lavoro, se ci sar√† un trasloco, se √® in atto un tradimento.
Domande, dunque, precise e inequivocabili : per queste domande il metodo si rivela efficacissimo e di una straordinaria precisione, oltre che per offrire un significativo numero di riferimenti a fatti, episodi e persone.
Il consulto con questo metodo inizia proprio scoprendo l’ultima carta estratta, la ventiduesima, ovvero il significatore : questa carte indica lo “stato d’animo” del consultante. E’ proprio cosa percepisce e ci√≤ che sente il consultante.
Il cartomante a questo punto deve interrogare il consultanto pregandolo di suggerire una carta , ad esclusione di quella già scoperta.
In questo caso che stiamo esaminando si stanno utilizzando solo gli Arcani Maggiori, quindi il consultante dovrà indicare una carta dei Trionfi.
A questo punto si iniziano a scoprire le carte partendo dalla prima fila e nel senso della loro numerazione.
Le carte della prima fila daranno già un primo responso : se la carta suggerita dal consultante si trova tra queste prime sei carte, ovvero nella prima linea, la risposta definitiva è che la domanda posta dal consultante è soddisfatta : SI, PRESTISSIMO.
Cioè la risposta è positiva e il tempo di realizzazione sarà brevissimo.
Se la carta non c’√® in questa prima fila, si passa alla seconda riga. Se la carta si trova in questa riga la risposta definitiva √® : NO, MAI. Se non c’√® si passa alla terza riga e trovandola si assumer√† come risposta : SI, PER MERITO DI UNA PERSONA.
Se anche nella terza riga la carta indicata dal consultante non si manifesta, si passa alla riga quarta . La presenza della carta indicherà una risposta precisa: PROBABILMENTE, MA OCCORRE PAZIENZA.
Non trovandola ancora, come intuibile , si passa alla quinta riga. Se la si trova la risposta √® : SI, E’ DESTINO.
Qualora non si presenti nemmeno in questa, la carta si trover√† necessariamente nell’ultima riga rappresentata da una sola carta e la risposta sar√† : NO, NON E’ DESTINO.
A questo punto, qualsiasi sia stata la risposta, si passa ad interpretare tutte le righe : se ne deduce che se la carta, ad esempio, si trovasse nella terza riga, si passerà a scoprire le altre carte e ad interpretarle.
La prima e la seconda riga indicheranno le ragioni del passato che hanno determianto la domanda, ci√≤ che ha condizionato l’evento per cui formuliamo la domanda.
La terza e la quarta riga determineranno qualsi sono le situazioni favorevoli e quali quelle avverse al desiderio formulato dal consultante attraverso la domanda, la quinta e la sesta saranno gli eventi che caratterizzeranno la risposta data attraverso il “ritrovamento” della carta scelta dal consultante.
Qualora si utilizzi l’intero mazzo di carte, o le Sibile, o le Carte Napoletane il consultante dovr√† scegliere 22 carte dal mazzo originale a formare un nuovo mazzo.
Questo nuovo mazzo sarà mescolato ulteriormente e da cui il consultante, e solo lui, sceglierà una carta e potrà vederla, ritornandola al cartomante che rimescolerà le 22 carte , disponendole poi come in figura.
Il consultante dovrà poi , man mano che il cartomante scopre le carte, dire se quella che ha scelto si trova nella riga o meno.
Attenzione in questo caso il consultante dovrà rivelare la carta scelta solo al momento in cui la visualizzerà nella riga man mano ch eil cartomante scopre le carte.
E’ un metodo che, come si pu√≤ intuire, non presenta particolari difficolt√† e pu√≤ essere usato anche dai non esperti e facendosi le carte da soli : ovviamente consigliamo vivamente di tentare l’interpretazione una sola volta per ogni domanda senza abusarne mai.